Rossano

Calabria

24 gennaio 2018 Andrea Devicenzi
Data della tappa: 25/01/2018

La scheda di Rossano

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Rossano (IPA[rosˈsaːno][2]), erroneamente chiamato anche Rossano Calabro per distinguerlo da Rossano Veneto, è un comune italiano di 36 672 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria. La città è detta anche Rossano la Bizantina e Rossano città del Codex, in omaggio al Codice Purpureo, uno dei vangeli più antichi al Mondo e custodito da secoli a Rossano (Museo Diocesano e del Codex), inserito nella lista dei beni patrimonio UNESCO nella categoria “Memory of the World“.

Il 22 ottobre 2017, si è svolto un referendum popolare con il quale è stato chiesto ai cittadini del comune di Rossano e della vicina città di Corigliano Calabro se avessero o meno voluto dare inizio ad un processo di fusione tra i due comuni. Il referendum ha avuto esito favorevole dando vita alla terza città per popolazione della Calabria.  A Rossano hanno votato per il Sì 12.715 aventi diritto a fronte di 791 per il No. A Corigliano Calabro 7.674 aventi diritto hanno votato Sì contro 4.833 No. A Rossano ha votato il 44,70% degli aventi diritto mentre a Corigliano il 33%.

La città di Rossano si trova nella fascia orientale della piana di Sibari tra la Sila e la costa ionica. Il territorio comprende anche parte delle alture che precedono la Sila e il comune faceva parte della Comunità montana Sila Greca e ne ospitava la sede.

Il territorio comprende terreni di diversa origine geologica, con caratteristiche differenti (rocceargillesabbie), alle quali corrispondono diversi tipi di flora. Dal punto di vista paesaggistico dominano le culture arboree (olivetiagrumeti e frutteti). In zone prossime alla costa sono inoltre presenti pioppeti. Esistono nel territorio due alberi di quercia monumentali (una farnia e una Quercus virgiliana).

Rossano trae il suo nome dal greco rusion, ρύσιον (“che salva”) e akron, άκρον (“promontorio”, “altura”) da cui derivano le versioni medioevali Ruskia o Ruskiané (Ρουσκιανή) o Rusiànon (Ρυσιανόν in greco bizantino); secondo un’altra ipotesi invece deriverebbe dal nome di famiglia romana alla quale potrebbe essere stato affidato il governo del “Castrum” e che avrebbe dato il nome di “Roscianum” al centro urbano.

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