Nuoro

Sardegna

21 settembre 2017 Redazione di Popolis
Data della tappa: 24/10/2017
Persone incontrate: 350

Il racconto della tappa

Il nostro 5° Giro d’Italia Formativo, ci ha visti in settimana a “toccare” un’altra importante isola, la Sardegna, nella 12a tappa del nostro percorso. Seconda esperienza in questa regione, da cui ci eravamo portati in Continente bellissime ricordi ed una accoglienza davvero speciale.

L’incontro con i giovani in questa occasione è inizia molto prima, più precisamente, la sera, dove alcuni di loro hanno organizzato una piacevole e divertente cena dove siamo riusciti ad organizzare per il giorno successivo, una conferenza “diversa” dal solito.

Ho lanciato alcune idee in cui far intervenire, leggere, discutere loro stessi e prontamente hanno accettato la sfida.

L’incontro è durato tre ore, con una pausa brevissima in mezzo, dove l’attenzione è sempre stata alta. Pochi interventi, poche domande, ma concentrati su ciò che gli si diceva.

Prossima tappa, TONARA

….stay tuned!!!

La Photo Gallery della tappa

La scheda di Nuoro

Nuoro (Nùoro in sardo.; nel sardo barbaricino però Nùgoro, nome che è coufficiale) è un comune italiano di 36 925 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia della Sardegna centro-orientale dal 1927.

Nuoro ed il suo circondario furono abitate da diversi millenni prima di Cristo. La ragione principale della frequentazione umana è da ricercare nella felice posizione geografica della città: Nuoro è infatti situata su una altura al centro di uno snodo orografico che consente di controllare la comunicazione tra la valle del Tirso ed il bacino del Cedrino con le valli che conducono alle attuali baronie di Siniscola, Orosei e Galtellì e verso la Barbagia di Ollolai a sud e di Bitti a nord. La città ha vantato nelle diverse epoche un insediamento umano diffuso in tutto il territorio comunale.

Ma per descrivere correttamente la storia nuorese non si può non evidenziare il rapporto con il vicino monte Ortobene che, sin dalle epoche più remote ha offerto, nelle diverse fasi storiche, rifugio alle popolazioni residenti a valle. Sono numerosi i resti di edifici nuragici, tombe prenuragiche e ripari sotto roccia riutilizzati per millenni (fino al Medioevo ed ai pastori dell’Ottocento). Questa presenza è evidente nella zona di Seuna nella quale si rinvengono tracce di muratura sparse in un’area di diverse decine di ettari ed ai piedi di punta Pala ‘e casteddu (spalle al castello). Il legame della città con il “Monte” è pertanto fondante della storia e della cultura dei nuoresi, finendo per creare un sistema città-territorio da cui non si può prescindere.

Fonte: Wikipedia

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